Come aprire partita iva forfettaria online?

I requisiti

- fatturato a 85.000€
- residenza in Italia
- lavoro dipendente sotto i 30.000€
- no partecipazioni in società di persone

I passaggi fondamentali.

I passaggi fondamentali

- Check dei requisiti e invio documenti necessari
- Invio pratica all'Agenzia
- RIsposta dell'Agenzia

Quanto tempo aspettare?.

Quanto tempo devo aspettare?

è semplice! l'Agenzia delle Entrate può impouegare dalle 24 alle 48 ore.

Come iniziare la pratica?

Contattaci!

Long read - Blog di Beizy
Forfettari online, Freelance, Fatturazione
Paste-ready — Aprire Partita IVA forfettaria online

Vuoi metterti in proprio e ti hanno detto che la trafila per aprire la Partita IVA forfettaria è un incubo di moduli, sportelli e code?

Buone notizie: oggi si fa online, spesso in giornata, e nella maggior parte dei casi non costa nulla. In questa guida ti spieghiamo come aprire la Partita IVA forfettaria online nel 2026 senza impazzire: cosa ti serve, come scegliere il codice ATECO, quali moduli si usano, i tempi reali, i costi veri e gli errori da evitare. Niente burocratese, niente ansia. Alla fine sarà tutto più chiaro (e un po' più semplice).

Aprire la Partita IVA forfettaria online: si può davvero?

Sì, e nella maggior parte dei casi è la strada più veloce. Per una Partita IVA in regime forfettario non serve andare fisicamente all'Agenzia delle Entrate: la richiesta si invia telematicamente, e il numero di Partita IVA viene assegnato quasi sempre nello stesso momento.

La cosa che spaventa di più (la burocrazia) è proprio quella che oggi si è semplificata. Se ti affidi a un commercialista online come Beizy, tu firmi e mandi i documenti dal telefono, e al resto (compilazione e invio dei moduli) pensa lui. Zero code, zero carta.

Cosa ti serve prima di aprire la Partita IVA

Prima di partire, ti servono pochissime cose. Tienile a portata di mano:

  • Documento d'identità valido e codice fiscale;
  • SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o credenziali Fisconline/Entratel, se invii tu stesso la pratica online;
  • Le idee chiare (o quasi) su che attività farai: serve per scegliere il codice ATECO giusto;
  • Un indirizzo PEC (posta elettronica certificata), obbligatorio per artigiani e commercianti e comunque utile a tutti.

Non hai la PEC o non sai quale ATECO scegliere? Nessun problema: sono esattamente le cose su cui un commercialista ti dà una mano in cinque minuti.

Hai i requisiti del regime forfettario? Ricontrolliamoli

Prima di aprire, un check veloce: sei sicuro di poter accedere al forfettario? I requisiti principali per il 2026 sono:

  • Ricavi/compensi entro 85.000 € l'anno (riferiti all'anno precedente, se già lavoravi);
  • Reddito da lavoro dipendente o pensione dell'anno prima non superiore a 35.000 € (soglia confermata per il 2026);
  • Spese per dipendenti e collaboratori entro 20.000 € lordi l'anno;
  • Nessuna causa ostativa (es. quote in società di persone o SRL controllate, fatturazione prevalente all'ex datore di lavoro).

Se vuoi il quadro completo di limiti, aliquote e vantaggi, leggi la nostra guida su come funziona la Partita IVA forfettaria. Le cause di esclusione hanno diverse eccezioni tecniche: nel dubbio, falle verificare a un professionista prima di aprire.

Il codice ATECO: la scelta più importante (e come non sbagliarla)

Il codice ATECO è il codice che identifica l'attività che svolgi (consulente, idraulico, parrucchiere, sviluppatore, e-commerce...). Non è un dettaglio formale: nel forfettario determina il tuo coefficiente di redditività, cioè la percentuale di fatturato su cui paghi le tasse.

Tradotto: lo stesso fatturato, con codici diversi, produce tasse diverse. I coefficienti vanno dal 40% all'86% a seconda dell'attività. Scegliere il codice ATECO corretto è quindi la prima, vera ottimizzazione fiscale (e anche il primo punto in cui è facile sbagliare da soli).

Se svolgi più attività, puoi indicare un codice prevalente e altri secondari. La regola d'oro: il codice deve rispecchiare ciò che fai davvero. Qui un commercialista fa la differenza, perché conosce le sfumature tra codici simili.

Come aprire la Partita IVA forfettaria online: i passaggi

Vediamo il percorso concreto. Cambia leggermente a seconda che tu sia un professionista o un artigiano/commerciante.

1. Se sei un professionista o un freelance (senza iscrizione alla Camera di Commercio)

La maggior parte di consulenti, creativi, professionisti e freelance rientra qui. Il percorso è il più snello:

  1. Si compila il modello AA9/12, il modulo dell'Agenzia delle Entrate per aprire (o variare/chiudere) la Partita IVA delle persone fisiche.
  2. Nel modulo si indicano i tuoi dati, il codice ATECO e l'opzione per il regime forfettario (nell'apposito quadro del modello).
  3. Il modello si invia telematicamente all'Agenzia delle Entrate (con SPID/CIE/Fisconline, oppure lo manda il tuo commercialista per te).
  4. La Partita IVA viene assegnata subito, spesso nello stesso momento dell'invio.

Poi, se la tua attività prevede contributi, va gestita l'iscrizione alla Gestione Separata INPS (te ne parliamo tra poco).

2. Se sei un artigiano o un commerciante

Qui c'è un passaggio in più, perché serve l'iscrizione alla Camera di Commercio e alla relativa gestione INPS. La pratica si fa con la ComUnica (Comunicazione Unica): un'unica comunicazione telematica che, in un colpo solo, apre la Partita IVA, iscrive al Registro delle Imprese e comunica i dati a INPS e INAIL.

È più articolata, ma sempre online e sempre gestibile dal tuo commercialista. Il vantaggio della ComUnica è proprio questo: un solo invio assolve più adempimenti insieme.

In sintesi: professionisti → modello AA9/12; artigiani e commercianti → ComUnica (che include l'AA9/12 e l'iscrizione alla Camera di Commercio).

Quanto tempo ci vuole per aprire la Partita IVA

Poco, molto meno di quanto pensi:

  • Professionisti/freelance: con l'invio telematico del modello AA9/12 la Partita IVA è di norma immediata (assegnata lo stesso giorno).
  • Artigiani/commercianti: la Partita IVA è rapida, ma l'iter completo con la Camera di Commercio e l'INPS richiede qualche giorno in più per andare a regime.

Una regola da ricordare: la comunicazione di inizio attività va presentata entro 30 giorni dall'avvio effettivo dell'attività. Meglio non partire a fatturare prima di aver aperto: apri, poi lavori.

Quanto costa aprire la Partita IVA forfettaria

Ecco i numeri, senza sorprese:

  • Apertura in sé (professionisti): l'invio del modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate è gratuito. Non paghi nulla allo Stato per ottenere il numero di Partita IVA.
  • Artigiani e commercianti: qui ci sono i costi della Camera di Commercio (diritti di segreteria, imposta di bollo e il diritto camerale annuale) oltre alla pratica ComUnica. Sono importi contenuti, ma esistono.
  • Eventuale costo del servizio/commercialista: se ti fai seguire (consigliato per non sbagliare ATECO e adempimenti), c'è il costo del professionista o dell'abbonamento al servizio online.

Attenzione a non confondere il costo di apertura con i costi di gestione: aprire può costare zero, ma poi ci sono imposta sostitutiva, contributi INPS e la gestione ordinaria. Averli chiari da subito è il modo migliore per evitare l'ansia da tasse.

E i contributi INPS all'apertura?

Aprire la Partita IVA significa anche entrare nel sistema previdenziale. Dipende da cosa fai:

  • Professionisti senza cassa: iscrizione alla Gestione Separata INPS, con aliquota del 26,07% sul reddito imponibile (2026). Si versa in base a quanto guadagni.
  • Professionisti con cassa di categoria (es. avvocati, ingegneri, architetti): contributi alla propria cassa professionale, con regole specifiche.
  • Artigiani e commercianti: contributi INPS fissi annui (nel 2026, indicativamente intorno ai 4.500 € l'anno) più una quota variabile sul reddito oltre il minimale. Chi è nel forfettario può chiedere la riduzione del 35% su questi contributi.

Non serve che tu diventi esperto di previdenza: l'importante è sapere che oltre alle tasse ci sono i contributi, e metterli nel conto fin dal primo giorno.

Gli errori più comuni quando si apre la Partita IVA (e come evitarli)

  • Scegliere il codice ATECO sbagliato: il più costoso, perché incide sulle tasse di ogni anno. Fai valutare il codice a un professionista.
  • Dimenticare l'opzione per il regime forfettario: se non lo indichi correttamente in fase di apertura, rischi di finire nel regime ordinario per errore.
  • Aprire troppo presto o troppo tardi: ricordati la regola dei 30 giorni dall'inizio dell'attività.
  • Sottovalutare i contributi INPS: guardare solo all'imposta al 5% o 15% e scoprire dopo i contributi è la causa numero uno dell'ansia da F24.
  • Non attivare la PEC (obbligatoria per artigiani e commercianti) o non pensare subito alla fatturazione elettronica, che è obbligatoria per tutti i forfettari.

La buona notizia: con il supporto giusto, nessuno di questi errori capita, perché qualcuno controlla per te prima di inviare.

Come apri la Partita IVA forfettaria online con Beizy

Con Beizy aprire la Partita IVA forfettaria è una cosa che fai dal divano, con il telefono in mano. L'apertura della Partita IVA è inclusa nei pacchetti dedicati (Freelance oppure Artigiani e Commercianti), e non sei mai solo:

  • Un commercialista online dedicato sceglie con te il codice ATECO giusto e compila e invia i moduli al posto tuo;
  • Apertura gestita da remoto: tu carichi i documenti dall'app di Beizy, al resto pensiamo noi;
  • Fatturazione elettronica illimitata, già pronta e a norma per il forfettario dal primo giorno;
  • Previsionale tasse sempre aggiornato, così sai da subito quanto mettere da parte tra imposta e contributi;
  • F24 e adempimenti preparati per te, senza scadenze dimenticate.

Il tutto a prezzo fisso e trasparente. Se vuoi capire perché conviene rispetto allo studio sotto casa, leggi il nostro confronto tra commercialista online e commercialista tradizionale. Con il fisco, la parola d'ordine resta una: semplicità.


Domande frequenti su come aprire la Partita IVA forfettaria online

Si può aprire la Partita IVA forfettaria completamente online?

Sì. Per i professionisti la richiesta (modello AA9/12) si invia telematicamente all'Agenzia delle Entrate e la Partita IVA è assegnata di norma subito. Per artigiani e commercianti si usa la ComUnica, anch'essa online. Con un commercialista online fai tutto da remoto.

Quanto costa aprire la Partita IVA in regime forfettario?

Per i professionisti l'apertura del modello AA9/12 è gratuita. Artigiani e commercianti pagano i costi della Camera di Commercio (diritti, bollo, diritto camerale annuale). A parte c'è l'eventuale costo del commercialista o del servizio che ti segue.

Quanto tempo ci vuole per avere la Partita IVA?

Per i professionisti la Partita IVA è di solito immediata (stesso giorno dell'invio online). Per artigiani e commercianti la Partita IVA è rapida, ma l'iter completo con Camera di Commercio e INPS richiede qualche giorno in più.

Cos'è il codice ATECO e perché è importante?

È il codice che identifica la tua attività. Nel forfettario determina il coefficiente di redditività, cioè quanta parte del fatturato viene tassata. Sceglierlo bene è fondamentale: lo stesso fatturato, con codici diversi, può portare a tasse diverse.

Devo iscrivermi all'INPS quando apro la Partita IVA?

Dipende dall'attività: i professionisti senza cassa si iscrivono alla Gestione Separata INPS; chi ha una cassa versa a quella; artigiani e commercianti si iscrivono alla relativa gestione INPS (con contributi fissi e possibile riduzione del 35% nel forfettario).

In sintesi

Aprire la Partita IVA forfettaria online nel 2026 è più semplice di quanto sembri: pochi documenti, un modulo (AA9/12 per i professionisti, ComUnica per artigiani e commercianti), invio telematico e, per i professionisti, Partita IVA in giornata, spesso a costo zero. Le vere attenzioni sono due: scegliere bene il codice ATECO e mettere in conto fin da subito imposta e contributi INPS.

I dati normativi (soglie, aliquote, coefficienti) cambiano ogni anno con la Legge di Bilancio: prima di aprire, verifica la tua situazione con un professionista. La fonte ufficiale di riferimento resta l'Agenzia delle Entrate.

Vuoi aprire la tua Partita IVA forfettaria senza stress e senza code? Prenota una consulenza gratuita con un esperto Beizy: niente carta di credito richiesta, nessun impegno. Pensa al tuo business, alla burocrazia pensiamo noi.

Sei interessato a temi di imprendtoria e vuoi dare una marcia in più alla tua attività?

Noi di Beizy ci occupiamo proprio di questo.

Che tu sia un libero professionista alle prime armi o un esperto già avviato, puoi contare sulla flessibilità e la convenienza di un Commercialista online sempre a tuo fianco.

Hai bisogno di informazioni o vuoi aprire la tua nuova Partita Iva forfettaria, comodamente online? Contattaci!
Caricamento del calendario in corso...

Logo IZY con lettere bianche e elemento grafico giallo.

Gestione semplice e online per la tua Partita Iva Forfettaria.
Too busy? Be izy!

Scarica la nostra App.
Visita i nostri profili social:
IZY Srl Piazza Giuseppe Verdi, 14, 57025 Piombino (LI) - P.IVA 02079250490
Mail per prenotazioni e informazioni: info@forfettari-online.it
Numero verde: 800 950 206